Antonio Saitta è stato eletto al ballottaggio. E' passato, è passato bene, a dispetto di chi, anche all'interno del PD si aspettava un risultato più modesto. E' riuscito grazie anche alla sua simpatia che sembrava più opaca nel primo mandato. Siamo contenti perchè ha vinto. Siamo contenti perchè abbiamo, in queste elezioni, scoperto un nuovo presidente. Bravo Saittix
"La prima promessa fatta dal Cavaliere agli elettori è che il Pdl non metterà le mani nelle tasche degli italiani e cercherà di ridurre la pressione fiscale sotto il 40 per cento" (per citare le fonti si legga pag. 3 del programma elettorale della PDL del 2008). Oggi sono uscite le stime e le analisi dell'Eurostat: L'Italia è il Paese Ue dove è più alto il carico fiscale sul lavoro. In base al confronto effettuato sui dati relativi al 2007. Qui da noi infatti le tasse e i contributi sociali rappresentano il 44% del costo del lavoro, contro la media del 34,3 nella zona euro. I livelli più bassi sono quelli di Malta (20,1%), Cipro (24%) e Irlanda (25,7%), mentre i più dati alti, dopo quelli italiani, sono quelli di Svezia (43,1%) e Belgio (42,3%). Nel complesso, la pressione fiscale nel nostro Paese nel 2007 ha raggiunto il 43,3%, in aumento rispetto al 42,1% del 2006, e contro una media europea del 39,8% e del 40,4 dei paesi della zona euro. Come dire. Parole, parole, parole.
Dal Times al Daily Telegraph, dal Guardian e Observer passando per El Pais. Insomma la stampa internazionale si interroga sullo scandalo delle feste nelle residenze del Premier che, com'è noto, egli stesso ha chiesto e ottenuto diventassero residenze di Stato. Bene. No, anzi male, malissimo. Mentre i nostri tg oscurano la notizia (Minzolini preferisce parlare della "torrida estate"), i mezzi di comunicazione di tutto il mondo mettono il "mostro" in prima pagina. A me sembra ovvio che chi pagherà il prezzo più alto sarà il nostro Paese. Segno ne è l'accoglienza riservata al premier italiano dalla Casa Bianca. In Italia tutti i tg (quelli che hanno oscurato la notizia delle feste a Palazzo Grazioli) hanno dato la notizia della grande accoglienza riservata a Berlusconi. Allora, prima di parlare dovremmo conoscere il protocollo della Casa Bianca. Solo così potremo capire se "accoglienza vera" c'è stata oppure no. In genere il tempo destinato ai Paesi in visita (parlo di paesi come Uzbekistan, Malawi, Azerbaijan, ecc.) è di mezz'ora. In realtà la diplomazia costruisce l'incontro in modo tale che possa durare un po' di più. Fino all'ora. Questo serve per poter dire, nelle dichiarazioni congiunte dei Presidenti, che lo sforamento dell'orario è dovuto alla " grande amicizia" tra i due Paesi. Questo è capitato all'Italia. Questo era capitato il giorno prima all'Azerbaijan. Berlusconi sta trascinando l'immagine del nostro Paese a livelli che non aveva mai raggiunto. Altrimenti non si spiegherebbe come mai il Presidente Obama, nelle sue DUE (dico DUE) visite in Europa non sia mai passato a "salutare" il nostro Paese. Volete la controprova? La "prova del nove"? Vedremo cosa succederà con la presidenza del Parlamento Europeo. (segue)
domenica 21 giugno 2009
Due anni dopo, torniamo sul "luogo del delitto"per rilanciare il percorso del Partito Democratico chesi è perso per strada,che non è stato conseguente,che non ha avuto lo sviluppo che tutti noi ci auguravamo.Ci vediamo per una giornata di confronto che ha la principalefinalità di una raccolta di idee e di contributi,che ci permettano, così, di poter celebrare un Congressoche sia davvero quella grande occasione politica e culturaledi cui il Paese ha bisogno.Strumenti, proposte, soluzioni per migliorare gli aspetti regolamentari,per rendere il Congresso partecipato e 'sentito' dai militanti,dagli elettori e dai cittadini italiani.L'email di riferimento per inviare contributi e per chiedere informazioni è: piombinidemocratici@gmail.comVi aspettiamo a Torino, al Lingotto, il 27 giugno 2009 alle ore 9.30.Al più presto vi comunicheremo ulteriori informazioni sullosvolgimento della giornata.
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